Dante Salsi (Traversetolo 23 marzo 1920 - Parma 20 novembre 1995) bibliotecario. Autodidatta, compie la sua prima formazione politica ed ideale in montagna, nella 47^ brigata Garibaldi, a contatto con gli uomini della Resistenza e dell'Antifascismo. Il legame instaurato in quei mesi di dura esperienza, dal marzo 1944 all'aprile 1945, resterā attivo ed operante per tutta la sua vita.
Alla fine della guerra, dipendente statale della Sepral, č assegnato provvisoriamente alla Biblioteca Palatina, nel periodo eroico della ricostruzione dalle macerie dei bombardamenti, dove scopre la propria vocazione di bibliotecario. In quel tempio della cultura incontra il poeta Alfredo Zerbini di cui diviene amico ed appassionato estimatore. Inutilmente gli studiosi della Palatina cercano di opporsi, con una raccolta di firme, al suo rientro (dopo tredici anni) all'ufficio di provenienza.
In questa struttura, divenuta nel frattempo Ispettorato Provinciale dell'Agricoltura, progetta e costruisce, negli anni Sessanta, la Biblioteca Bizzozzero alla quale conferisce il suo assetto definitivo ottenendone il passaggio, nel 1981, sotto l'amministrazione del Comune di Parma.
In seguito per incarico della Federazione di Parma del Partito Comunista italiano (1975) crea la Biblioteca Umberto Balestrazzi mettendo a disposizione degli studiosi, come primo nucleo, la raccolta libraria dell'insigne dirigente e storico del movimento operaio parmense giunta a lui in ereditā personale.
Partecipe della vita culturale cittadina, intrattiene rapporti di collaborazione e di stima con gran parte degli uomini che animano l'ambiente parmigiano dal dopoguerra agli anni '90. Con la sua attivitā incessante promuove gli studi e le ricerche sulla storia del movimento operaio parmense, pubblicando le collane storiche della Biblioteca Balestrazzi.
Per Dante Salsi la cultura č uno strumento essenziale per il riscatto e l'emancipazione dei lavoratori e degli oppressi. Spirito libero, spesso in contrasto con le opinioni dominanti nella classe politica locale e nel suo stesso partito, si batte con tenacia per la rinascita delle biblioteche che pone a cardine di tutta l'organizzazione della cultura.
La biblioteca, senza cessare di essere uno strumento scientifico d'alto livello, deve essere accessibile a tutti e favorire in questo modo la crescita civile. Consapevole dei limiti della biblioteca di "pubblica lettura" opera nel senso di una sua evoluzione in biblioteca specializzata e centro di documentazione.
Fu un rappresentante impareggiabile di quella "parmigianitā", di cui coglieva lo spirito profondo, e che sapeva trasmettere attraverso una gran simpatia personale e una conversazione arguta non priva di battute pungenti rivolte prevalentemente ad un certo modo rozzo di fare politica e di gestire il potere.
Bibliografia: