Umberto
Balestrazzi (1885-1970), sindacalista parmigiano di professione sarto, si stacca
dalla Camera del lavoro per dare vita all'Unione sindacale e fondare il giornale Il
Proletario.
Fautore dell'anti-interventismo, Balestrazzi giunge a rottura definitiva con Alceste De
Ambris e Corridoni. Si oppone alla guerra e al fascismo e per questo subisce pestaggi e
conosce il carcere.
Nel 1945 si iscrive al PCI e dedica gli ultimi anni della sua vita allo studio della
storia del movimento operaio parmense.
Nel 1977 gli viene intitolata, dall'amico Dante Salsi, la
biblioteca a cui ha lasciato numerose pubblicazioni, tra cui alcuni scritti su Corridoni,
De Ambris, Musini e Garibaldi.