CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione

Università degli Studi di Parma

Via Palermo 6 (ingresso consultazione Via Catania, 1) - 43100 Parma

Tel. 0521 270847/270798 Fax 0521 270832 e mail csac@ipruniv.cce.unipr.it

 

Il Centro Studi e Archivio della Comunicazione, lo CSAC, è stato riconosciuto con D.P.R. 1025 del 4/10/1986 pubblicato sulla G.U. del 6 marzo 1987.

Il compito istituzionale della struttura è la raccolta, tutela, conservazione, catalogazione e consultazione dei materiali afferenti a cinque diverse sezioni: Arte, Media, Progetto, Fotografia e Spettacolo. Particolarmente connotate per la loro ricchezza, le collezioni di architettura, design e grafica risalenti ai decenni compresi tra il ’30 e gli anni ’70 del Novecento. L’attuale sede dello CSAC è il Padiglione Nervi costruito nel 1953 su brevetto dell'Ing. Pier Luigi Nervi, e riattato nel 1986-90 per soddisfare le esigenze della destinazione museale, su progetto dello Ufficio Tecnico della Università di Parma.In un prossimo futuro si prevede l'utilizzo della Certosa di Valserena, costruita nel sec. XIV°, rimaneggiata nel sec. XVIII° e restaurata a partire dal 1985 a cura della Soprintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici.

 

Sezione Arte: raccoglie a tutt'oggi 1200 dipinti, 200 sculture, 15.000 disegni di oltre 100 artisti, come Accardi, Afro, Alviani, Angeli, Baj, Bendini, Bill, Birolli, Boero, Burri, Canogar, Cassinari, Cavaliere, Ceroli, Consagra, De Rocchi, Del Pezzo, Della Torre, Fabro, Ferrari, Festa, Fioroni, Fontana, Forgioli, Gallizio, Garau, Garcia Rossi, Gastini, Gentilini, Giunni, Griffa, Guenzi, Guttuso, Lavagnino, Mandelli, Mattioli, Melotti, Morellet, Moreni, Morlotti, Nigro, Novelli, Ossola, Padova, Paolini, Pardi, Pizzinato, Arnaldo Pomodoro, Pozzati, Raciti, Radice, Reggiani, Rotella, Santomaso, Savinio, Scanavino, Schifano, Scialoja, Soldati, Spagnulo, Sughi, Tadini, Tilson, Uncini, Vedova, Veronesi, Vostell, Xiao e molti altri.

 

Sezione Media: vi si conservano 7.000 bozzetti di manifesti e 2.000 manifesti cinematografici di autori come Ballester, Acerbo, Cesselon, Ciriello, Manno, oltre agli importantissimi archivi (circa 100.000 pezzi) di Carboni, Iliprandi, Provinciali, Sepo, Testa, Tovaglia, Vitale, 11.000 disegni di satira e fumetto e 3.000 disegni per illustrazione di autori come Pericoli e Chiappori, quelli del gruppo de "Il Male" (Angese, Giuliano, Perini, Vincino), quelli del gruppo di "La Repubblica" (Bevilacqua, Bucchi, Alain Denis, Eletti, Jezek, Micheli), e poi ancora Galantara, Bisi, oltre agli archivi di Luciana Roselli e Brunetta Mateldi.

 

Sezione Progetto: è costituita da 1.500.000 disegni di architettura e design, 800 maquettes, 2.000 oggetti di architetti come Alpago Novello, De Finetti, Gardella, Menghi, Nervi, Ponti, Pulitzer, Rava, Samonà, Vietti e di designer come Archizoom, Bellini, Castiglioni, Mari, Mendini, Munari, Nizzoli, Rosselli, Sambonet, Afra e Tobia Scarpa, Sottsass Jr.. Questa sezione comprende anche l'Archivio della Moda con 70.000 disegni e numerosi abiti di Albertina, Albini, Antonelli, Armani, Ferrè, Krizia, Lancetti, Monsieur Gilles, Moschino, Schuberth, Soprani, Sorelle Fontana, Versace.

 

Sezione Fotografia: si conservano 2.500.000 di negativi su lastre, 2.200.000 negativi su pellicola, 1.700.000 stampe, 150 apparecchi fotografici antichi. Di notevole interesse sono, fra l'altro, 140 negativi scattati da Man Ray negli anni Trenta e 2.000 pezzi della F.S.A (Farm Security Administration: associazione di fotografi americani che tra gli anni ’30 e gli anni ’40 hanno fotografato il territorio e la realtà americana, inaugurando uno stile che ha segnato ampiamente anche la produzione cinematografica contemporanea). Oltre a questo, l'archivio completo dello Studio Stefani di Milano, dello Studio Villani di Bologna, dello Studio Vasari di Roma, dello Studio Tosi di Parma, dello Studio Orlandini e Davolio Marani di Modena, dello Studio Cattani di Faenza, della Publifoto di Roma (fino al 1970) senza contare gli archivi di fotografi italiani da Migliori a Ghirri.

 

Sezione Spettacolo: contiene 100 film originali, 4.000 video-tape e numerosi apparecchi antichi.

Tutto il materiale è accessibile in originale per studiosi, docenti, ricercatori e dottorandi, fatta eccezione per alcuni progetti tutelati all’origine dagli autori o per materiale in non perfetto stato di conservazione. E’ possibile la consultazione in originale anche per studenti muniti di lettera di presentazione del docente e autorizzati dal direttore dello CSAC.

Di gran parte del materiale, in particolare per quello che è stato oggetto di esposizioni o di studio, esistono riproduzioni fotografiche.

Le raccolte sono catalogate in catalogo cartaceo con accesso per autore e titolo dei singoli pezzi e in catalogo automatizzato su computer residente con possibilità di accesso anche dalla tipologia del singolo progetto.

Le raccolte vengono implementate soprattutto attraverso donazioni all’Università di Parma.

Biblioteca del Centro Studi: ha sede in Piazzale della Pace presso la Biblioteca del Dipartimento dei Beni Culturali e dello Spettacolo di cui costituisce la sezione contemporanea (a partire da fine ‘800).

Altri servizi offerti dallo CSAC

Per ulteriori approfondimenti consultare il sito del Centro Studi all’interno del sito dell’Università di Parma http://www.unipr.it/arpa/csac/csachp.html che oltre all’elenco delle mostre e delle pubblicazioni del Centro, propone, nell’ambito delle Sezioni, schede biografiche di alcuni degli artisti le cui raccolte sono presenti presso il Centro nonché immagini di alcuni delle loro più significative produzioni.

Accanto a questo sito è utile consultare: http://www1.crui.it/musei/MenuMusei.asp?IDM=144 all’interno del sito della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane in cui è in corso di completamento un database analitico di descrizione delle collezioni.

Orari di apertura al pubblico

Lunedì – giovedì 9-13, 15-17

Venerdì 9-13

Luglio-agosto : apertura pomeridiana martedì e giovedì