Inverno

Roberto Biacca

Gli odori pungenti di un inverno californiano, 
Grigiore e toni del rosa, una quasi trasparente luna piena. 
Metto altri ceppi al fuoco, bevo e rifletto.

"Ad Ilawa," recitava il fatto di cronaca, "all'età di 70 anni 
E' morto Aleksander Rymkiewicz, poeta."

Era il più giovane del gruppo. 
Lo trattavo con una certa condiscendenza, 
Come con condiscendenza trattavo gli altri 
per la loro inferiorità mentale 
Benché avessero molte virtù 
a cui non riuscivo ad avere accesso.

E così eccomi, m'avvicino alla fine
Del secolo e della mia vita. Fiero della mia forza
Ma confuso dalla chiarezza della vista.

Avanguardie mescolate al sangue.
Le ceneri di arti inconcepibili.
Una raccolta eterogenea di caos.

Sull'argomento ho espresso il mio giudizio. 
Questa non è stata l'epoca dei giusti né dei decenti

So cosa significa generare mostri 
e  riconoscere in quelli me stesso.

Tu, luna, Tu, Aleksander, fuoco di ceppi di cedro.
Le acque si chiudono sopra di noi, 
un nome dura solo un istante.
Non importa che le generazioni ci tengano a mente
Memorabile fu la caccia con segugi 
all'inaccessibile significato del mondo.

Ed ora sono pronto a continuare la mai corsa
Quando il sole si alzerà 
oltre le terre di confine della morte.
Già vedo crinali di montagne nella foresta dei cieli
Dove, al di là di ogni essenza, 
una nuova essenza attende.

Tu, musica dei miei tardi anni, mi chiamano 
Un suono ed un colore che sono sempre più perfetti.

Non estinguerti, fuoco. Entra nei miei sogni, amore. 
Siate giovani per sempre, stagioni della terra.

Traduzione di Cecilia Mutti


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