Comune di Parma - Servizio Biblioteche Archivi e Musei
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La guida ipermediale alla documentazione locale

Il progetto

Organizzato tra febbraio e maggio 1998, il corso di aggiornamento Insegnare il Novecento si è rivolto agli insegnanti di discipline storiche delle scuole di ogni grado della provincia di Parma. Duplice il suo scopo: da un lato fornire alcuni strumenti idonei a rispondere ai molti interrogativi che pone lo studio e l’insegnamento della storia dell'ultimo secolo. E insieme a questo, l’altro obiettivo: creare una prima fascia di referenti che siano in grado di costituire reti locali su cui far leva per la formazione dei docenti delle varie realtà scolastiche.

Hanno promosso il progetto il Provveditorato agli Studi, il Comune di Parma attraverso il Servizio Biblioteche e Archivi, e l'Istituto Storico della Resistenza, realizzando un esempio concreto di utilizzo integrato di risorse per un’offerta formativa globale e insieme differenziata. Il corso si è strutturato in due moduli: il primo di carattere teorico, costituito da un’articolata serie di lezioni frontali sulle rilevanze storiche del ‘900; il secondo, costituito da laboratori di sperimentazione della ricerca storica, svolti nelle strutture bibliotecarie e archivistiche del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Parma.

I laboratori si sono prefissi obiettivi diversificati:
- acquisizione di una metodologia per la ricostruzione e l’interpretazione di fenomeni storici attraverso l’utilizzo diretto delle fonti documentarie
- valorizzazione della storia locale come laboratorio essa stessa per l’elaborazione e la comprensione della storia
- generale conoscenza e utilizzo degli strumenti di ricerca disponibili in biblioteca e in archivio.

Nel corso dei laboratori, gli insegnanti divisi in gruppi hanno proceduto secondo una metodologia comune. Prendendo le mosse dalla costruzione di una bibliografia generale sull’argomento affidato al gruppo, questo è giunto all’individuazione e all’analisi dei documenti conservati presso le strutture bibliotecarie e archivistiche coinvolte nel progetto. Ogni gruppo è stato coordinato da un tutor con competenze didattico-scientifiche e da un documentalista bibliotecario o archivista. Loro compito: guidare il gruppo nell’iter di ricerca, simulando con esso il percorso che avrebbe poi potuto essere proposto e sperimentato in un secondo momento con la classe. L’argomento è stato in precedenza concordato dai due coordinatori, didattico e documentario, avendo sempre come riferimento di fondo le finalità dei laboratori e la tipologia delle raccolte attraverso cui si sarebbe poi dipanata la ricerca. Il percorso, dalla costruzione della bibliografia fino all’individuazione e all’analisi delle fonti documentarie primarie, è stato costruito e sperimentato precedentemente dai due coordinatori, secondo un modello di simulazione guidata cui avrebbero dovuto poi attenersi anche gli insegnanti nella realizzazione del loro itinerario di ricerca con le classi.

I laboratori in rete
Con la pubblicazione dei laboratori di storia intendiamo sperimentare un servizio innovativo che offre la possibilità di proporre ad un pubblico più ampio i percorsi di ricerca sperimentati nei laboratori del corso di aggiornamento Insegnare il Novecento. Ripercorrendo l’iter di ricerca presentato, accederete direttamente ai documenti, entrerete virtualmente in contatto con le fonti primarie utilizzate e analizzate dai gruppi: pagine di libri, articoli di periodici, volantini, fotografie e, in un futuro che speriamo abbastanza vicino, immagini video e documenti sonori. Uso diretto dei documenti, loro analisi e loro decodifica hanno costituito la caratteristica saliente dei Laboratori svolti in sede. Questa dunque è anche la caratteristica saliente dei Laboratori che attraverso la rete voi potrete seguire e da cui potrete muovere per lanciare nuove ipotesi di ricerca o soddisfare nuove curiosità.

Sebbene concepiti nell’ambito di un progetto rivolto alle scuole, riteniamo che essi possano soddisfare in realtà un pubblico più ampio interessato al reperimento di una documentazione organizzata sugli argomenti proposti.
Per gli studenti: oggi il laboratorio in rete è un viaggio virtuale tra i documenti, una proposta preconfezionata, ma esemplificativa di come si fa ricerca attraverso l’uso delle fonti documentarie. Domani sarà ciò che voi stessi potreste costruire per documentare e rendere visibile una vostra ricerca storica, individuale o di gruppo.
Per gli insegnanti: un modello di uso didattico delle risorse documentarie, un sussidio per la didattica della storia e una sollecitazione a cogliere le potenzialità didattiche dei documenti e il valore paradigmatico della storia locale.
Per chi non è né studente né insegnante (o per chi pur essendo o l’uno o l’altro vuole sperimentare un modo nuovo di entrare in biblioteca/archivio senza uscire da scuola): un viaggio virtuale attraverso quei documenti che sapevate esistere all’interno dello scrigno biblioteca, ma non osavate chiedere magari per quel timore reverenziale che ancora circonda le sedi del sapere e i loro contenuti. Ma la biblioteca virtuale è anche questo: una biblioteca senza muri, senza ostacoli che ne impediscano la vista da fuori, una biblioteca che viaggia ovunque e in cui chiunque può entrare, magari per capire che anche la biblioteca, quella di carta e di muri, appartiene a tutti, riguarda tutti e da tutti può essere utilizzata.

 

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