Alceste De Ambris

Sindacalista (1874-1934); per quanto nato a Licciana Nardi, si può considerare parmigiano, per aver trascorso gli anni più agitati della sua vita a Parma. Qui separa la locale Camera del lavoro dalla C.G.L. di indirizzo riformista, ed è uno dei protagonisti dello sciopero agrario del 1908.
Al momento dell'ingresso dell'Italia nella Grande Guerra si schiera a fianco di Corridoni, condividendone la posizione interventista.
Antifascista convinto, nel 1926, privato della cittadinanza, ripara in Francia. E' di quel periodo il suo carteggio con i familiari dall'esilio, conservato alla Biblioteca Balestrazzi, a proposito del quale la stessa pubblica il volume Alceste De Ambris: Lettere dall'esilio, con saggi e annotazioni di Valerio Cervetti e Umberto Sereni.
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