DE CESARI Antonio, maestro di canto
(Padova, 12 gen. 1797 - Parma, 14 lug. 1853)
Pur non essendo nativo del Ducato, trova posto in questa sede in quanto con decreto n. 144 del 18 apr. 1853 venne "concessa la cittadinanza parmense a Martino Antonio Vincenzo De Cesari, maestro delle Scuole di Canto in Parma e a' suoi figli Ida, Pio e Guglielmo". Studiņ canto a Piacenza, poi al Liceo musicale di Bologna. Dal 1820 fu docente di canto al Collegio S. Agostino di Piacenza e, essendo un raffinato cantore, il 24 feb. 1830 fu chiamato come tenore della Ducale Cappella e nominato virtuoso di camera di Maria Luigia con una paga di 1500 lire annue. Il 5 gen. 1831 iniziņ a insegnare gratuitamente alla Scuola di musica del Carmine e successivamente, in luogo del defunto Luigi Finali, fu nominato docente nella Scuola di canto eretta nell'Ospizio delle Arti (Rescritto sovrano n. 37 del 9 feb. 1832). Aveva diritto ad avere un pianista che insegnasse l'intavolatura, ma questi era a suo carico con una paga di 300 lire annue. Il 25 ago. 1833 fu nominato docente di canto anche delle ricoverate dell'Ospizio delle Mendicanti di Parma. In set. e ott. era suo diritto prendere congedo per recarsi a cantare nei teatri: lo troviamo, infatti, a Crema, Brescia, Milano (A.S.Pr, Presidenza dell'Interno, b. 122). Tra i suoi allievi č da ricordare Italo Gardoni .