Lettori&Scrittori
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Istituzione Biblioteche
del Comune di Parma

 

 

 

 

Uno spazio per la scrittura

La Biblioteca Civica propone ai propri lettori, e più in generale ai lettori di Parma, uno spazio per pubblicare le proprie opere e i propri scritti.

Oltre alla pubblicazione on-line è presente in Biblioteca Civica una Sezione delle opere a stampa prodotte dai nostri lettori, di cui puoi consultare direttamente il catalogo

Catalogo Lettori&Scrittori


 

 

 

 

 


Invia le tue opere al Portale Lettori&Scrittori

Per pubblicare online i propri scritti sul sito della Biblioteca Civica è necessario inviare una mail con l’allegato che interessa pubblicare in formato digitale
 


Racconti


Poesie


Saggi e Pensieri
 


Gli autori

 

 

 

Premio scritture 2009

La giuria (di cui fanno parte la giornalista Francesca Avanzini e lo scrittore Alessandro Soprani) è al lavoro per selezionare le tre opere migliori. A tutti i partecipanti verranno comunicati data e luogo della premiazione entro la fine di febbraio 2010.

In evidenza

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SCRIVI POESIE, RACCONTI, SAGGI, PENSIERI?

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I racconti

"Sono un uomo fortunato, pensava Cosimo sdraiato su un divano disgustosamente comodo.Lo sguardo rotolò pigro dalla vetrata sul sottostante mondo infangato: vedeva donne e uomini con vestiti da poco prezzo affannarsi in mezzo a brutte auto e a brutte case. Su tutto dominava quel velo di sottile sporcizia fisica e mentale dato da una giornata di duro lavoro, seguita a un’altra e a un’altra.Era l’imbrunire. La gente stava rientrando..."

Sono un uomo fortunato, di Lino Pettezzi
 

 

 

    Le poesie

Chitarra distesa

Così gli uomini si prendono / e si portano in valle Aurora / prima che il tempo scatti. / Non ci sono segni / Sulla radura / Chitarra distesa / Ogni corda un’avventura / Nel cuore solo un poco /almeno un poco di / paura

Poesie, di Alberto Padovani

 

 

 I saggi

"In origine Prometeo era un dio, un dio locale -ateniese-, ma importante: il dio del fuoco.Aveva il suo tempio e soprattutto il suo rito, la purificazione col fuoco. Il rito ebbe tale successo che fu adottato da molti altri dei, perdendo così la sua identità. Approfittando dello sbandamento, Efesto lo cacciò dall’Olimpo. La carriera di Prometeo come dio era finita. Prometeo seppe riciclarsi. Nella sua seconda vita, in una nuova veste mitologica, riuscì ad elevarsi da semplice Titano -una divinità decisamente minore- ad archetipo dell’eroe, ad artefice del destino dell’uomo..."

Prometeo e la cacciata dall'Eden, di Enki  Ishtar

 

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